La bufala della magnitudo truccata per evitare i risarcimenti

Ci sarebbe un sinistro complotto fra lo Stato, l’Istituto Nazionale di Geofisica e le vittime. Lo sostengono i complottisti ovviamente, non altri geofisici.

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Oltre a quelli che sostengono che sono generati da scie chimiche e carta stagnola, i complottisti sono convinti che tutti i geofisici italiani mentano sui terremoti, fornendo informazioni false sulla magnitudo per diminuire i risarcimenti da parte dello Stato. E’ infatti risaputo che lo Stato paga solo per terremoti di magnitudo superiore al grado 6 della scala Richter.

Perchè è una bufala

Se questo fosse vero, non si parlerebbe di Scala Richter ma di Scala Mercalli. La Scala Richter serve ai geofisici per capire l’intensità di un terremoto che solitamente avviene a chilometri di profondità dalle case in mattoni e l’energia liberata viene paragonata a un equivalente di TNT. La Scala Mercalli invece si occupa di stimare i danni in superficie. Quindi sarebbe molto più sensato usare questa ‘unità di misura’ per parlare di risarcimenti perchè è ovvio che un terremoto fa più danni in città che in un bosco.La famosa legge di risarcimento in base alla magnitudo NON ESISTE. Il protocollo che si avvia in caso di calamità naturale è che la protezione civile prenda in mano la situazione, un pò come fa l’fbi nei film americani.

Lo Stato non è un bancomat che stacca assegni sulla fiducia di chi ha perso una casa. La protezione civile si occupa con molta calma di stabilire le circostanze di crollo attraverso degli ingegneri. Se uno aveva una casa abusiva o non a norma il risarcimento lo prende nel cosiddetto. Per questo in Italia non esistono assicurazioni che coprono il terremoto, perchè tutti abbiamo case non a norma e case spacciate per antisismiche non a norma. E le ditte costruttrici coinvolte hanno chiuso i battenti da un pezzo.

Eppure, i complottisti insistono, la stampa estera dichiara sempre magnitudo superiori alle nostre. Il National Geographic ha chiesto il perchè di questo fenomeno all’INGV. Il sismografo non è un macchinario magico con un display che si accende mostrando la magnitudo. Sono calcoli matematici che si possono effettuare in più modi, ad esempio la magnitudo Richter e la magnitudo Momento. La prima è veloce e rapida da calcolare e fornisce dati molto precisi per terremoti vicino al grado 6 e in aeree circoscritte. In Giappone ad esempio, viene utilizzata la magnitudo Momento perchè è più affidabile per terremoti di grado superiore al 6 e che copre un territorio molto più vasto, per questo che all’estero utilizzano questo tipo di calcolo perchè sono abituati a terremoti di altro tipo.

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E’ per questo che l’INGV aggiorna i dati sismici ogni due ore, è impossibile che sul sito di geofisica italiana al momento del sisma c’èra scritto 6.3 e poi 5.9! I calcoli devono essere precisi, non è una gara a chi fa prima. Le app scaricabili che forniscono dati in diretta sono in realtà misure approssimative e calcolate in maniera differente. Tenete presente che ogni volta che la magnitudo aumenta di 1, la potenza generata è pari a 31,6 volte in più!

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