Bufala Monossido di carbonio nei filetti di tilapia

Una bufala oltreoceano: la troppa trasparenza consente alle multinazionali di pubblicare senza rancore il veleno negli ingredienti, tanto sono tutti stupidi, tranne il complottista ovviamente.12745586_1013478712041497_4201819019785697804_n (1)

Un post su Facebook con oltre 10. 000 condivisioni, in piena campagna elettorale, che parla di avvelenamento di massa stampato su etichetta. Questa è la storia del filetto di Tilapia, un pesce molto amato nelle tavole americane e cinesi. Questo pesce viene sfilettato, congelato e venduto nei supermercati a miliardi di persone. Purtroppo capita che questo povero pesce finisca sulla tavola di un complottista, e ovviamente, cosa fa un complottista che compra dei filetti di Tilapia? Legge gli ingredienti. Chissà con quale reazione avrà scoperto che nella lunga lista, figura senza vergogna, Carbon Monoxide (Monossido di Carbonio).

Una “prova definitiva” dell’avvelenamento di massa per volontà delle multinazionali? Il post condisce il complotto con un banale paragone e un controsenso “Odorless. Colorless. It’s what comes out of your car exhaust. If you inhale too many fumes in will kill you. Imagine if you ingest it.Inodore. Incolore. E’ quello che esce dallo scarico della tua auto. Se ne respiri troppo ti uccide. Immagina se lo ingerisci.

Quindi, se vuoi uccidere qualcuno con del monossido di carbonio, cosa fai? Lo prendi, lo rinchiudi in una stanza piccola e apri tanti sacchetti di pesce?

Tipico di un complottista è creare paragoni senza senso (lo scarico di un’automobile contro l’aria contenuta in un sacchetto di pesce). E perchè mai esisterebbe una differenza nel respirare fumi di un’auto e ingerirli? (come si fa a ingerire un gas?) A questo punto dovremmo essere tutti morti perchè respiriamo tutto il giorno gas di scarico. Ma ciò non avviene. E nessuno muore quando apre un sacchetto di pesce. Quindi aldilà delle proporzioni completamente sbagliate e della visione autistica del mondo, perchè mettono monossido di carbonio in un prodotto commestibile?

Il nemico più grande delle industrie di cibo è l’ossigeno. L’ossigeno fa andare a male i prodotti lavorati e prolifera i batteri. Al contrario, il monossido di carbonio sostituisce quella minuscola quantità di ossigeno impossibile da rimuovere e conserva meglio i cibi. Ma non è che attaccano il sacchetto di pesce a una marmitta. Come riporta la confezione, il monossido di carbonio è “trattato per mantenere il colore naturale” (del pesce). Questo comporta che il pesce rimane sempre bello ai nostri occhi e inganna il consumatore sulla freschezza. Un altro metodo di conservazione con gas è l’azoto, utilizzato da birrai e frantoi (si, anche italiani). Quando apriamo una lattina, esce sempre l’azoto. Noi non respiriamo azoto, ma una miscela di gas chiamata aria. Se respirassimo solo ossigeno faremmo la fine dell’Apollo 1. Tuttavia le quantità pure con le quali veniamo a contatto, sono infinitesimali. Ad esempio, non è possibile morire trattenendo il respiro, prima o poi perderai i sensi e tornerai a respirare.

Il monossido di carbonio negli alimenti è comunque una pratica non molto corretta per conservare i cibi, perchè inganna i consumatori sulla freschezza, infatti il cibo tende a cambiare colore quando non è fresco, e il monossido di carbonio crea una specie di “limbo”. Già nel 2006 il Washington Post aveva trattato l’argomento, sull’importanza di bannare questo metodo negli USA, non perchè uccide la gente, ma perchè truffa i consumatori.

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