Ritorna la bufala del cucciolo di delfino morto per i selfie?

Nella sezione ‘notizie da dimenticare’, sulla destra del sito Repubblica.it, appare un video di un delfino morente con una folla di turisti che scattano foto fino ad ucciderlo.

Come spiega la curatrice Cecilia Greco:

Un cucciolo di delfino è morto sulla spiaggia di San Bernardo del Tuyù, in Argentina, tra carezze e selfie di curiosi. A ricostruire la notizia è stata la stampa locale. Nel video si vede un gruppo di persone accarezzare il corpo del cucciolo, ormai immobile. Un testimone ha dichiarato di aver visto il delfino avvicinarsi a riva, poi il mammifero è stato accerchiato da curiosi che lo hanno tirato fuori dall’acqua per scattare selfie e prenderlo in braccio, fino a causarne la morte per disidratazione. Solo un anno fa, sempre in Argentina, un cucciolo di delfino era stato tirato fuori dall’acqua da gruppo di curiosi, gesto che lo ha portato alla morte

La stampa locale (C5N) si è basata sulla testimonianza di una ragazza che ha visto un gruppo di persone tirar fuori un delfino per fare foto e toccarlo. E qui si ferma la stampa italiana, perchè la notizia è virale a questo punto.

Ma l’Indipendent, riporta un altro dettaglio: “la ragazza, ha aggiunto, che secondo queste persone era già morto”.

Un caso analogo di morte con i selfie era già capitato l’anno scorso, sempre in Argentina, sempre un cucciolo di delfino tirato fuori dall’acqua per le foto di rito. E chi si è occupato del servizio? Repubblica, ovviamente! 23mila condivisioni, guarda caso l’articolo è linkato nella descrizione del nuovo video.

Peccato che la notizia sia una bufala, come dimostrato da Snopes, Butac e la stampa straniera che hanno almeno citato un testimone/autore delle foto, dichiarando che il delfino era già morto.

Perchè Repubblica fornisce un nuovo caso senza fornire tutti i dettagli e citando un precedente molto popolare già sbufalato e archiviato? Per i click pubblicitari ovviamente. Oltre a far passare gli argentini per un popolo di buzzurri senza cuore, a usare modi da complottista copiando solo le fonti per metà, non si fa altro che alimentare quella parte di animalisti che riconoscono nel delfino spiaggiato un essere carino e nella povera medusa qualcosa di aberrante e a far dire agli italiani medi “Noi non faremmo cosi”. Intanto facciamo video su disabili (umani) per deriderli e fino a prova contraria, non mi pare ci siano molti delfini nelle nostre acque (a parte quelli rinchiusi nei parchi acquatici italiani). Ad esempio, se è normale che i siciliani scattino foto a una tigre in libertà…

 

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